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martedì 26 febbraio 2013

CON MALAGO', IL NUOVO PRESIDENTE DEL CONI, SI PARLA DI CULTURA E MUSEO DELLO SPORT

E' lui Giovanni Malagò, 53 anni, il nuovo presidente del CONI. Con lui finalmente si parla di Museo dello Sport e di cultura sportiva.
Nel programma del neopresidente si legge infatti che "si potrebbe portare avanti con una nuova volontà e concretezza il progetto del "Museo dello Sport Italiano", del tutto autofinanziabile, che diventerebbe il primo testimonial della nostra storia sportiva".
"Cultura è conoscenza e approfondimento", ha dichiarato Malagò in una intervista al Corriere dello Sport, "Qui serve una vera e propria rivoluzione culturale a partire dalle nuove generazioni. Nel mio programma sostengo il Museo dello Sport: finanziariamente sostenibile con una sua fonte di reddito. Introdurre nelle scuole lo studio della storia dello sport e delle Olimpiadi contribuirà a costruire un futuro diverso per tutto lo sport italiano".
A Tokyo, città in lizza per ospitare i Giochi olimpici del 2020, nelle scuole si studia già "storia dello sport".
E' ora che il cambiamento, radicale, abbia inizio anche da noi.

A sinistra il neoeletto presidente Giovanni Malagò e,
a destra, lo sconfitto Raffaele Pagnozzi

domenica 12 agosto 2012

SPECIALE ARTE E SPORT LONDRA 2012. Chiusura dei Giochi, spazio alla Lampadedromìa

Conclusa la XXX edizione dei Giochi Olimpici. Al termine delle competizioni dei giochi sportivi nel mondo ellenico si svolgeva la lampadedromia o lampadodromìa, la staffetta con fiaccola, l’emblema delle moderne Olimpiadi, che andava dal Pireo all’Acropoli (da Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche. Dalle origini all’Ottocento di Tiziana Pikler).
Da Londra 2012 l’Italia porta via 28 medaglie: 8 ori, 9 argenti e 11 bronzi, che valgono l’ottavo posto mondiale. Venti sono le medaglie dell’universo maschile contro le otto di quello femminile.
Ben dieci le cosiddette medaglie “di legno”:
Atletica leggera - Daniele Greco nel salto triplo.
Canottaggio - Niccolò Mornati e Lorenzo Carboncini nel due senza.
Ginnastica - Vanessa Ferrari nel corpo libero e Alberto Busnari nel cavallo con maniglie.
Judo - Giulia Quintavalle nei 57 kg ed Elio Verde nei 60 kg.
Scherma - Andrea Baldini nel fioretto individuale.
Tuffi - Tania Cagnotto nel trampolino tre metri e ancora la Cagnotto, in coppia con Francesca Dallapè, nel trampolino sincro 3 metri.
Vela - Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti nel 470.

MEDAGLIERE AZZURRO PER REGIONI
                                   UOMINI         DONNE
                                   O   A   B         O   A   B         TOT.
Lombardia                   3    1    4          1    1    1            11
Marche                        0    1    3          3    0    1             8
Lazio                           1    3    1          1    0    2              8
Toscana                       2    3    1          0    0    1             7
Puglia                          1    2    0          0    0    0              3
Sicilia                           1    2    0          0    0    0             3
Veneto                        1    1    0          0   0    0               2
Emilia Romagna           0    0    0          1    0    1              2
Friuli Venezia Giulia     1    0    0          0    0    0              1
Liguria                         0    3    1          0    0    0              4
Campania                    0    2    5          0    0    0              7
Umbria                        0    0    2          0    0    0              2
Calabria                      0    0    0          0    0    1              1


Lampadedromia, prima metà IV sec. a.C.
Cratere a figure rosse.
Museum of Art History, Vienna



SPECIALE ARTE E SPORT LONDRA 2012. Ginnastica ritmica, le azzurre sono di bronzo

L’Italia di Elisa Bianchi, Romina Laurito, Marta Pagnini, Elisa Santoni, Anzhelika Savrayuk e Andrea Stefanescu ottiene il bronzo nella prova a squadre all around nella ginnastica ritmica, superata dalla Bielorussia con 55.500 contro il 55.450 delle azzurre. Oro alla Russia con 57.000. Fatale alle ragazze di Emanuela Maccarani, campionesse del mondo in carica, un errore nell’esercizio con nastri e cerchi. Nelle gare individuali, infatti, le ginnaste devono eseguire quattro esercizi (rotazioni) con attrezzi differenti. Nelle gare di squadra, invece, le prove sono due: nella prima le atlete hanno tutte lo stesso attrezzo, mentre nella seconda ne vengono usati due tipi diversi (da Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche di Tiziana Pikler).

Pierre-Auguste Renoir
Fanciulla con il cerchio, 1885.
Olio su tela, 125x76 cm.
National Gallery of Art, Washington

SPECIALE ARTE E SPORT LONDRA 2012. Bronzo dal ciclismo: è di Fontana nella mountain bike

Marco Aurelio Fontana, quinto ai Giochi di Pechino 2008, conquista la medaglia di bronzo nella mountain bike. È la prima medaglia azzurra di sempre nella specialità al maschile. L’oro è andato al ceco Kuhlavy, l’argento allo svizzero Schurter. Il pilota di Giussano, per tutta la gara nelle posizioni di testa, all’ultimo chilometro ha perso il sellino e non ha potuto far altro che rallentare. È arrivato al traguardo con 25” di ritardo.
La diffusione della bicicletta è iniziata nell’ultimo decennio dell’Ottocento avendo sul pubblico un impatto straordinario e creando un nuovo seguitissimo polo di passione sportiva. Appassionato di ciclismo anche Henri de Toulouse-Lautrec (Albi, 1864-1901), l’inventore del manifesto e della grafica moderna. I primi soggetti ritratti? Le corse di biciclette, naturalmente (da Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche di Tiziana Pikler).

Henri de Toulouse-Lautrec
La Chaine Simpson, 1896.
Litografia 4 colori, 88x194,5 cm.
Museo della Pubblicità, Parigi
Henri de Toulouse-Lautrec
L'allenamento di Michael, 1896.
Litografia, 81x120 cm.
Museo Toulouse-Lautrec, Albi

SPECIALE ARTE E SPORT LONDRA 2012. Bronzo nel trigon

L’Italvolley conquista il bronzo. Il sestetto guidato da capitan Savani, nella finale per il terzo posto, ha battuto la Bulgaria 3-1. Per il team azzurro è il terzo gradino del podio olimpico come a Los Angeles 1984 e Sydney 2000. A sorpresa il gradino più alto del podio è della Russia che, nella finale per l'oro, ha battuto 3-2 il favoritissimo Brasile, dopo aver salvato anche due match ball nel terzo set.
I giochi con la palla, di importazione e imitazione ellenica, erano praticati indistintamente da uomini e donne di tutte le età e di tutte le estrazioni sociali. Il trigon, antenato della moderna pallavolo, era il gioco più popolare nella Roma imperiale. La sua rappresentazione più antica è contenuta nella Scena dei Campi Elisi (Tomba di via Quirino Majorana). Vi si cimentano tre giocatori, disposti agli angoli di uno spazio triangolare segnato a terra, dal quale non dovevano spostarsi. Ciascuno di loro doveva lanciare con una mano una palla, mentre con l’altra doveva afferrare quella scagliata a sorpresa, in rapida successione, da uno dei compagni, in modo da avere sempre le mani occupate. Non c’era divisione in squadre: l’obiettivo comune era quello di mantenere le sfere sospese in aria il più a lungo possibile (da Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche. Dalle origini all’Ottocento di Tiziana Pikler).

Il gioco del Trigon.
Affresco, prima metà II sec. d.C.
Museo Nazionale Romano,
Terme di Diocleziano, Roma

sabato 11 agosto 2012

SPECIALE ARTE E SPORT LONDRA 2012. Un'altra medaglia dalla pygmachia: Russo è d'argento

Seconda medaglia dal pugilato, seconda medaglia per Marcianise, cittadina in provincia di Caserta. Dopo il bronzo di Vincenzo Mangiacapre nella cat. 64 kg, Clemente Russo bissa l'argento di Pechino 2008. Nella finale londinese per l'oro della cat. 91 kg., il pugile di Marcianise è stato infatti sconfitto dall’ucraino Oleksandr Usyk, campione del mondo, per 14-11.
I primi pugili ritratti nell’arte, così come i canottieri in azione, sono opera dell’americano Thomas Eakins (Philadephia, 1844-1916), l’artista degli sportivi. Il boxeur che saluta è il peso piuma Billy Smith, che ha preso parte a più di cento incontri e che è anche il protagonista del dipinto Tra i round. L’incontro dal quale l’artista ha preso spunto per i due quadri ha avuto luogo il 22 aprile 1898 tra Tim Callahan e Billy Smith. Il match è stato molto vicino fino all’ultimo round quando Callahan ha preso un leggero vantaggio, che gli ha permesso di aggiudicarsi l’incontro. Per Salutat, però, Eakins ha fatto una forzatura alla realtà e ha ritratto Smith come il vincitore (da Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche. Dalle origini all’Ottocento di Tiziana Pikler).

Thomas Eakins, Salutat, 1898.
Olio su tela, 49x39 in.
Addison Gallery of American Art,
Phillips Academy, Andover
(Massachusetts)
Thomas Eakins, Between rounds, 1899.
Olio su tela, 50x39 in.
Philadelphia Museum of Art,
Philadelphia

venerdì 10 agosto 2012

SPECIALE ARTE E SPORT LONDRA 2012. Prima medaglia nella pygmachia: bronzo per Mangiacapre

Sconfitta in semifinale per Vincenzo Mangiacapre (cat. 64 kg.), battuto nettamente 15-8 dal cubano Iglesias Sotolongo. Medaglia di bronzo per l’azzurro perché nella boxe non è prevista la finale per il terzo posto. Il pugilato (pygmachia), una delle discipline più antiche dei Giochi, è stato inserito nel 688 a.C. nella XXIII Olimpiade, come gara per atleti adulti, che si svolgeva nella terza delle cinque giornate olimpiche. La disciplina è stata poi estesa alla categoria dei giovani nel 616 a.C. Apollo, avendo battuto Ares in un incontro, era considerato il dio dei pugili. Questa disciplina ha raggiunto rapidamente un alto livello di popolarità e i suoi protagonisti venivano visti con particolare favore. I pugili, nelle gare, si giocavano non solo la fama, ma la loro stessa vita. I combattimenti iniziavano a mezzogiorno e potevano durare ore, fino a quando uno dei contendenti non segnalava, alzando un dito, la sua resa. La vergogna, però, era tale che molti preferivano la morte in combattimento piuttosto che vivere dichiarandosi sconfitti (da Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche. Dalle origini all’Ottocento di Tiziana Pikler).

Fanciulli pugilatori,
affresco, 1300 a.C.
Museo Nazionale
Archeologico, Atene
La stanza dei Fanciulli pugulatori

giovedì 9 agosto 2012

SPECIALE ARTE E SPORT LONDRA 2012. Prima medaglia dal nuoto: bronzo di Martina Grimaldi nel gran fondo

Arriva dal gran fondo di nuoto la diciottesima medaglia azzurra. Martina Grimaldi conquista il bronzo nella 10 km. nelle acque del Serpentine, il lago di Hyde Park. La 23enne bolognese ha chiuso a 3”6 dalla vincitrice, l’ungherese Eva Risztov (1h57’38”2). Al secondo posto l’americana Haley Anderson ( a 4”). Quella della Grimaldi, campionessa mondiale nel 2010 ed europea nel 2011, oltre a essere la prima medaglia del nuoto in questa edizione delle Olimpiadi, è anche la prima medaglia in assoluto per il nuoto azzurro nel gran fondo, specialità che nell’Ottocento, secolo degli impressionisti, veniva premiata più della velocità. Per questo un obiettivo ambizioso dei nuotatori di allora era l’attraversamento della Manica, una delle prime prove della disciplina in acque libere. Il capitano Matthew Webb, il 24 agosto 1875, è stato il primo uomo a compiere l’impresa: affidandosi principalmente allo stile della rana, in 21 ore e 45 minuti, ha nuotato per 38 miglia su una distanza di 20 in linea retta (da Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche. Dalle origini all'Ottocento di Tiziana Pikler).

Pierre-Auguste Renoir, Sulla spiaggia di Guernsey, 1883.
Olio su tela, 46x55 cm.

martedì 7 agosto 2012

SPECIALE ARTE E SPORT LONDRA 2012. Tutti i francobolli olimpici disciplina per disciplina

Quale preferite?



Pugilato
 

Ciclismo
 













Calcio
Hockey













Pentathlon
Taekwondo














Tiro

Discipline acquatiche












Atletica leggera
Badminton














Basket
Canoa slalom














Judo
Sollevamento pesi

lunedì 6 agosto 2012

SPECIALE ARTE E SPORT LONDRA 2012. Prima medaglia nella ginnastica: Morandi agli anelli. I primi ginnasti al tempo dei greci

Matteo Morandi vince la medaglia di bronzo negli anelli. È la prima medaglia per la ginnastica italiana, dopo il quarto posto di Alberto Busnari nel cavallo con maniglie. Morandi, alla North Greenwich Arena, finisce dietro il brasiliano Nabarrete Zanetti (15.900) e al cinese Chen (15.800). l’azzurro chiude con il punteggio di 15.733. E’ la diciasettesima medaglia azzurra, dopo l'argento di Massimo Fabbrizi nel tiro a volo, fossa olimpica trap e l’oro di Niccolò Campriani nel tiro a segno, carabina 50 m. 3 posizioni. Il fiorentino, che aveva già vinto l’argento nella carabina da 10 m., vince con 1278,5 davanti al sudcoreano Kim (1272,5) e allo statunitense Emmons (1271,3).
Ma chi sono stati i primi ginnasti greci? Sicuramente i protagonisti della taurocatapsia, ossia l’esercizio di saltare un toro in corsa eseguendo una piroetta, sono da considerarsi i primi specialisti di una disciplina sportiva molto simile alla moderna ginnastica (da Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche. Dalle origini all’Ottocento di Tiziana Pikler).

Scena di taurocatapsia, XVII-XV sec. a.C.
Pittura parietale, altezza 80 cm.
(Museo Archeologico di Iraklion, Creta)

domenica 5 agosto 2012

SPECIALE ARTE E SPORT LONDRA 2012. Usain Bolt vince lo stadion

E’ Usain Bolt il vincitore della gara regina dei Giochi, i 100 metri. Il giamaicano ha vinto l’oro olimpico con 9”63, record olimpico. Doppietta per la Giamaica con l’argento di Yohan Blake (9”75). Bronzo all'americano Justin Gatlin (9”79).
Anche nell’antica Grecia le gare di corsa si svolgevano nello stadio, nel pomeriggio del terzo giorno delle Olimpiadi. Le corse a piedi erano di tre tipologie: il dolichos, la corsa lunga corrispondente all’attuale distanza del fondo; il diaulos una sorta di gara di mezzofondo; lo stadion, la gara di velocità. Quest’ultima è stata la prima disciplina olimpica e, come tale, la più prestigiosa, proprio come i moderni 100 metri. I greci denominavano infatti ogni Olimpiade con il nome del vincitore di questa gara. la distanza da percorrere era di 600 piedi (192,27 metri) pari, secondo la leggenda, a 600 orme o misure del piede di Eracle (da Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche. Dalle origini all’Ottocento di Tiziana Pikler).

Stadion, 530 a.C.
Anfora panatenaica con figure nere
(Metropolitan Museum of Art, New York)

SPECIALE ARTE E SPORT LONDRA 2012. Murray e Serena Williams d'oro nel tempio di Wimbledon

Il torneo olimpico di tennis sull’erba di Wimbledon, una delle location più suggestive di Londra 2012, ha regalato una grande sorpresa ai padroni di casa e una grande delusione al n. 1 del mondo, Roger Federer. Lo svizzero a 31 anni, solo un mese fa vincitore del torneo del Grande Slam per la settima volta battendo in finale in quattro set proprio lo scozzese Andy Murray, ha probabilmente detto addio al sogno di vincere un oro olimpico in singolare. Murray si è infatti aggiudicato il titolo olimpico battendo nettamente lo svizzero 6/2 6/1 6/4. Federer ha probabilmente risentito delle 4 ore e 25 minuti della semifinale vinta 19-17 su Juan Martin Del Potro. L’argentino, nella finale per il terzo posto, ha spento i sogni di medaglia del portabandiera serbo, Novak Djokovic battuto 7/5 6/4.
Tutto da pronostico, invece, nel torneo femminile: oro all’americana Serena Williams che ha liquidato in poco più di un’ora la russa Maria Sharapova. Bronzo alla n. 1 del mondo Victoria Azarenka. Per Serena bis d’oro anche in doppio in coppia con la sorella Venus. Anche per Murray doppietta di medaglie con l’argento vinto nel doppio misto con la Robson.
La leggenda narra che il circolo privato londinese All England Croquet, nato nel 1868 nel sobborgo di Wimbledon, non riuscendo a sostenersi finanziariamente con l’antico gioco francese di società, decise, dopo una riunione tra i soci, di dedicarsi anche alla nuova disciplina con le racchette cambiando, nel 1877, la ragione sociale in All England Croquet and Lawn Tennis Club, il tempio del tennis odierno (da Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche. Dalle origini all’Ottocento di Tiziana Pikler).

I RISULTATI
Singolare maschile
Finale per l’oro: (3) A. Murray (GBR) b. (1) R. Federer (SVI) 6/2 6/1 6/4
Finale per il bronzo: (8) J. Del Potro (ARG) b. (2) N. Djokovic (SRB) 7/5 6/4

Singolare femminile
Finale per l’oro: (4) S. Williams (USA) b. (3) M. Sharapova (RUS) 6/0 6/1
Finale per il bronzo: (1) V. Azarenka (BLR) b. (14) M. Kirilenko (RUS) 6/3 6/4

Doppio maschile
Finale per l’oro: (1) M.B. Bryan (USA) b. (2) Llodra-Tsonga (FRA) 6/4 7/6
Finale per il bronzo: Benneteau-Gasquet (FRA) b. Ferrer-Lopez (SPA) 7/6 6/2

Doppio femminile
Finale per l’oro: S.V. Williams (USA) b. Hlavackova-Hradecka (R. CEC) 6/4 6/4
Finale per il bronzo: Kirilenko-Petrova (RUS) b. Huber-Raymond (USA) 4/6 6/4 6/1

Doppio misto
Finale per l’oro: Azarenka-Mirnyi (BLR) b. Robson-Murray (GBR) 2/6 6/3 10/8
Finale per il bronzo: Raymond-M.Bryan (USA) b. Lisicki-Kas (GER) 6/3 4/6 10/4

Lawn Tennis, 1887.
Illustrazione (Library of Congress, Washington)

sabato 4 agosto 2012

SPECIALE ARTE E SPORT LONDRA 2012. E’ Michael Phelps l’Atleta trionfante della XXX edizione dei Giochi

Il nuoto tra le corsie, all'Acquatic Center, si conclude con la medaglia olimpica n. 22 per Michael Phelps. Il cannibale di Baltimora ha conquistato l’oro nella staffetta 4x100 mista, con gli Stati Uniti davanti a Giappone e Australia. La personale bacheca dell'americano, alla sua ultima Olimpiade, vanta ora 18 ori, 2 argenti e 2 bronzi. È l’atleta con il maggior numero di allori olimpici in assoluto. Il precedente record apparteneva a Larisa Latynina. La ginnasta sovietica ha conquistato 9 ori, 5 argenti e 4 bronzi nell’arco di tre edizioni dei Giochi (Melbourne 1956, Roma 1960 e Tokyo 1964). A lei rimane comunque il primato del maggior numero di medaglie vinte a livello individuale: 14 contro le 13 di Phelps.
L’americano è invece l’unico uomo ad aver messo a segno la magica tripla, oro in tre Olimpiadi consecutive – Atene 2004, Pechino 2008 e Londra 2012 – in ben due gare, i 200 misti e i 100 delfino.
In campo femminile la storica tripla è riuscita solo a due nuotatrici, l’australiana Dawn Fraser nei 100 stile libero (Melbourne 1956, Roma 1960 e Tokyo 1964) e l’ungherese Kristina Egerszegi nei 200 dorso (Seul 1988, Barcellona 1992 e Atlanta 1996).
Phelps è così l’Atleta trionfante dello sport mondiale. Nel dipinto di Francesco Hayez, l’atleta tiene nella mano destra la palma della vittoria ed è collocato in un ambiente classicheggiante composto da un carro, quello del trionfo, e da un edificio con colonne doriche scanalate (da Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche. Dalle origini all’Ottocento di Tiziana Pikler).

Francesco Hayez, L'Atleta trionfante, 1813.
Olio su tela, 225x152 cm.
Accademia Nazionale di San Luca, Roma

SPECIALE ARTE E SPORT LONDRA 2012. E’ il giorno di Oscar Pistorius

Per la prima volta un atleta paralimpico fa il suo esordio ai Giochi per normodotati. E' Oscar Pistorius che ha debuttato nei 400 metri passando il turno in batteria con il secondo tempo (45"44). Il sudafricano, che corre con speciali protesi in carbonio a entrambe le gambe, ha realizzato il suo miglior tempo stagionale.
In suo omaggio ecco la galleria dei francobolli di Londra 2012 dedicati ai Giochi Paralimpici.

Pallamano
Canottaggio














Tennis tavolo
Tiro con l'arco














Bocce
Sport equestri

venerdì 3 agosto 2012

SPECIALE ARTE E SPORT LONDRA 2012. Dal medioevo alle Olimpiadi: dalla scherma la metà del medagliere azzurro

La scherma continua a rimpinguare il medagliere italiano. Dopo l’oro del fioretto femminile a squadre delle ragazze del podio individuale, che ha permesso a Valentina Vezzali di diventare l’atleta italiana con il maggior numero di medaglie vinte ai Giochi, nove (superata l’altra jesina della scherma, Giovanna Trillini, che si è fermata a otto), è la volta della sciabola a squadre maschile che ha conquistato il bronzo contro la Russia, dopo aver perso in semifinale con la Corea del Sud, poi vincitrice dell’oro a scapito della Romania. Diego Occhiuzzi (argento nell’individuale), Aldo Montano e Luigi Samele (che nella finale per il terzo posto ha sostituito Luigi Tarantino, alla sua ultima competizione) hanno così conquistato la sesta medaglia della scherma, la dodicesima per il medagliere azzurro.
L’Italia era arrivata in semifinale dopo aver battuto la Bielorussia grazie all’impresa di Montano, giunto a Londra con un taglio di capelli quanto meno originale: God save the Queen è la scritta che si è fatto fare dietro la testa. Il livornese, all’ultimo assalto dei quarti di finale, sotto 36-40 è riuscito a vincere 45-44.
Una tradizione lunghissima quella della scherma che nel Medioevo comprendeva tutte le tecniche di offesa e di difesa antecedenti la scoperta della polvere da sparo. L’addestramento marziale comprendeva infatti tutte le forme di combattimento: a piedi e a cavallo, dalla lotta a mani nude all’utilizzo di tutti i tipi di armi bianche, così definite in contrapposizione alle armi da fuoco, dette nere (da Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche. Dalle origini all’Ottocento di Tiziana Pikler).


Due schermidori con spada e brocchero.
Illustrazione del XIII secolo
(Royal Armouries, Leeds)


giovedì 2 agosto 2012

SPECIALE ARTE E SPORT LONDRA 2012. Prima medaglia del canottaggio: argento al due di coppia. I primi canottieri ritratti nell’arte sono stati i fratelli Biglin

E’ arrivata la prima medaglia dal canottaggio. A conquistare l'argento, nel bacino di Eton Dorney, è stato il due di coppia composto da Alessio Sartori e Romano Battisti. I due azzurri, entrambi della provincia di Latina, sono finiti dietro solo al fortissimo duo neozelandese (Nathan Cohen e Joseh Sullivan), ma davanti alla coppia slovena (Luka Spik e Iztok Cop).
Forse non tutti sanno che i primi canottieri ritratti in gara sono stati i fratelli John e Barney Biglin, a opera del primo pittore sportivo, Thomas Eakins (da Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche. Dalle origini all'Ottocento di Tiziana Pikler).

Thomas Eakins, I fratelli Biglin in gara, 1872.
Olio su tela, 61,2x91,6 cm.
National Gallery of Art, Washington
Thomas Eakins, I fratelli Biglin al giro di boa

mercoledì 1 agosto 2012

SPECIALE ARTE E SPORT LONDRA 2012. La favola olimpica di Zara Phillips: la prima medaglia della famiglia Windsor arriva in una disciplina regale come l’equitazione

Equitazione, argento nel concorso completo a squadre alla Gran Bretagna. Nel team inglese lei, Zara Phillips su High Kingdom. Nipote della regina Elisabetta II, Zara conquista la prima medaglia olimpica per la famiglia reale inglese. A premiare Zara proprio la madre, la principessa Anna, la prima della casa reale britannica a partecipare a un’Olimpiade (Montreal 1976, nella stessa disciplina della figlia), pur senza conquistare allori. La Gran Bretagna si è piazzata dietro alla Germania e davanti alla Nuova Zelanda nonostante un errore proprio di Zara che, nel salto a ostacoli, ha buttato giù una trave. Oltre a Zara la squadra inglese era composta da Tina Cook, Mary King e William Fox-Pitt. In tribuna a fare il tifo per Zara, tra i 50.000 spettatori, anche i cugini William, Kate ed Henry.
Una medaglia reale in una disciplina regale. Gli sport equestri sono entrati a far parte del programma olimpico a Parigi 1900 con il salto a ostacoli. Poi cancellati e successivamente reinseriti a Stoccolma 1912, da allora hanno sempre fatto parte dei Giochi. Fino al 1948 era una disciplina riservata solo agli uomini. Da Helsinki 1952 anche le donne sono state ammesse agli eventi misti, prima nel dressage, poi gradualmente nelle altre specialità (da Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche. Dalle origini all’Ottocento di Tiziana Pikler).


Henri de Toulouse-Lautrec, Dressage, 1899.
Pastello colorato e carboncino su carta


lunedì 30 luglio 2012

SPECIALE ARTE E SPORT LONDRA 2012. Ancora una medaglia nel tiro a segno. Con l’avvento della polvere da sparo, le armi nere impegnate nell’attività ludica della caccia

Un altro argento dal tiro a segno. Dopo la medaglia inaugurale di Luca Tesconi nella pistola 10 metri, è stata la volta di un altro toscano, il fiorentino Niccolò Campriani nella carabina 10 metri.
Con la scoperta della polvere da sparo, la prima attività ludica per le cosiddette armi da fuoco o nere è stata quella della caccia. Situazione rappresentata nel dipinto di Thomas Eakins, artista di Philadelphia della seconda metà dell’Ottocento, che può considerarsi il primo vero pittore degli sportivi. Egli ha offerto un contributo essenziale allo sviluppo di un nuovo genere pittorico: l’immagine della competizione sportiva. Con lui, nella nuova pittura di soggetto sportivo, le celebrazioni dei corpi perfetti degli atleti greci hanno lasciato il posto al momento degli allenamenti e della gara vera e propria (da Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche. Dalle origini all’Ottocento di Tiziana Pikler).

Thomas Eakins, Rail Shooting

SPECIALE ARTE E SPORT LONDRA 2012. Nel nuoto, attività preistorica, una cinese più veloce di Lochte e Phelps

Il dibattito se nello sport una donna potesse essere in grado di battere un uomo è ormai un classico. Una risposta affermativa è arrivata dal nuoto, dall’Acquatic Center di Londra, dove la 16enne cinese Ye Shiwen ha vinto l’oro nei 400 misti femminili con uno strepitoso 4'28"43, con un tempo migliore di quello del campione statunitense Ryan Lochte negli ultimi 50 metri. Lochte, che ha vinto la medaglia d’oro nei 400 misti maschile, ha dichiarato “Se avesse nuotato con me, mi avrebbe battuto”. La cinese ha vinto l’oro con il record del mondo grazie agli ultimi 50 metri stile libero percorsi in 28"93, 17" più veloce di Lochte. Nei suoi penultimi 50 metri, Ye è stata di 8” più veloce del plurimedagliato delle vasche, l’americano Michael Phelps. La cinese ha chiuso i 100 metri stile libero in 58"68. L’anno scorso, ai Mondiali di Shanghai, Ye aveva vinto i 200 misti a soli 15 anni.
Una donna non era mai riuscita prima a realizzare questi tempi e, trattandosi di un’atleta cinese, questi i risultati lasciano qualche dubbio legato al doping.
A noi piace sottolineare che se sorpasso lecito sia stato, questo è avvenuto in una delle pratiche atletiche che l’essere umano ha praticato fin dalla Preistoria perché semplicemente dettate dall’istinto di sopravvivenza come il saltare, il camminare e il correre. Alcuni graffiti risalenti all’Età della Pietra presentano infatti alcuni movimenti che possono considerarsi alla base del nuoto. La costrizione ad adattarsi all’ambiente di vita per procurarsi i mezzi di sussistenza o per sfuggire alle insidie che lo circondavano, hanno portato i nostri antenati a cercare di muoversi anche nell’acqua, dove sicuramente si trovavano a dover lottare, a doverla attraversare o superare. (da Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche. Dalle origini all’Ottocento di Tiziana Pikler). La speranza è che nei risultati della cinese ci sia solo questo, l’istinto universale a migliorarsi, e non altro.

Graffito del Periodo Neolitico
(Tin Tazarift, Tassili degli Ajjeg, Algeria)
Caverne del nuotatore.
Graffito dell'Età della Pietra
(Wadi Sora, Egitto Sud Occidentale)

domenica 29 luglio 2012

SPECIALE ARTE E SPORT LONDRA 2012. Il bronzo che non ti aspetti: Rosalba Forciniti nel judo

Sanno sorprendere. Sanno stringere i denti. Sanno conquistare medaglie, anche quelle che nessuno si aspetta. Sono le donne della spedizione azzurra a Londra 2012. La medaglia è quella di bronzo conquistata da Rosalba Forciniti, alla sua prima olimpiade, nel judo, categoria 52 kg. La calabrese è la prima atleta della sua regione a vincere una medaglia ai Giochi.
Sanno sempre sorprendere le donne dello sport italiano, fin dai tempi dei romani. Non importa la disciplina l’importante è il risultato, raggiunto così, sorprendendo, anche quando tra il III e il IV sec. d.C. praticavano attività fisica praticamente in bikini (da Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche. Dalle origini all’Ottocento di Tiziana Pikler).
Continuano intanto ad arrivare medaglie dalla scherma: Diego Occhiuzzi, napoletano, conquista l’argento nella sciabola, dopo aver battuto Aldo Montano nei quarti di finale.
Delusioni invece dall’Acquatic Center: medaglie di legno per Tania Cagnotto e Francesca Dallapè nei tuffi dal trampolino da 3 metri sincro; settimo posto per Fabio Scozzoli nei 100 rana (con il tempo nuotato in semifinale sarebbe salito sul podio); quinto posto per Federica Pellegrini nei 400 stile libero, che bissa così il risultato di quattro anni fa a Pechino; settimo posto per la staffetta 4x100 stile libero maschile (nell’ultima frazione in vasca Filippo Magnini).

Sala delle dieci ragazze (III-IV sec. d.C.). Mosaico.
Villa Romana del Casale, Piazza Armerina, Enna
Particolare da Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche.
Dalle origini all'Ottocento di Tiziana Pikler