martedì 26 febbraio 2013

CON MALAGO', IL NUOVO PRESIDENTE DEL CONI, SI PARLA DI CULTURA E MUSEO DELLO SPORT

E' lui Giovanni Malagò, 53 anni, il nuovo presidente del CONI. Con lui finalmente si parla di Museo dello Sport e di cultura sportiva.
Nel programma del neopresidente si legge infatti che "si potrebbe portare avanti con una nuova volontà e concretezza il progetto del "Museo dello Sport Italiano", del tutto autofinanziabile, che diventerebbe il primo testimonial della nostra storia sportiva".
"Cultura è conoscenza e approfondimento", ha dichiarato Malagò in una intervista al Corriere dello Sport, "Qui serve una vera e propria rivoluzione culturale a partire dalle nuove generazioni. Nel mio programma sostengo il Museo dello Sport: finanziariamente sostenibile con una sua fonte di reddito. Introdurre nelle scuole lo studio della storia dello sport e delle Olimpiadi contribuirà a costruire un futuro diverso per tutto lo sport italiano".
A Tokyo, città in lizza per ospitare i Giochi olimpici del 2020, nelle scuole si studia già "storia dello sport".
E' ora che il cambiamento, radicale, abbia inizio anche da noi.

A sinistra il neoeletto presidente Giovanni Malagò e,
a destra, lo sconfitto Raffaele Pagnozzi

martedì 29 gennaio 2013

BRUEGHEL A ROMA FINO AL 2 GIUGNO. NEI DIPINTI DELLA FAMIGLIA FIAMMINGA GRANDE RISALTO AGLI SPORT INVERNALI

Pattinaggio, curling e kolf, un incrocio tra il golf e l’hockey su ghiaccio, sono le discipline invernali maggiormente ritratte nei dipinti della dinastia Brueghel, alcuni dei quali si possono ammirare anche all’esposizione al Chiostro del Bramante, a Roma fino al 2 giugno, dal titolo “Brueghel. Meraviglie dell’arte fiamminga”.
La pittura di paesaggio invernale ha avuto inizio con l’opera dei miniaturisti borgognoni del Quattrocento, che rappresentavano nei calendari le attività umane legate ai diversi mesi dell’anno. Il tema è stato ripreso anche dai Brueghel: atmosfera invernale, senso di aria gelida e di neve imminente insieme a un grande fermento sugli stagni ghiacciati sono le caratteristiche che accomunano le opere dei diversi artisti.
Alla mano di Pieter Brueghel il Vecchio si devono I cacciatori nella neve (dal libro “Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche. Dalle origini all’Ottocento” di Tiziana Pikler) e Paesaggio invernale con sciatori e trappola per uccelli. Di Pieter Brueghel il Giovane, invece, Trappola per uccelli, una tela del 1605 esposta al Chiostro del Bramante.

Pieter Brueghel il Vecchio
Pieter Brueghel il Giovane

mercoledì 16 gennaio 2013

GUGGENHEIM: MOTHERWELL E LE AVANGUARDIE FRANCESI DI FINE OTTOCENTO TRA I PROTAGONISTI DEL 2013

Il 2012 alla Collezione Peggy Guggenheim si è chiuso con 372.273 presenze durante i 315 giorni di apertura del museo, con una media giornaliera di 1.182 ospiti. Questo ragguardevole numero di visitatori include 5.888 studenti e 442 insegnanti, che hanno partecipato al programma di formazione del museo A scuola di Guggenheim, e i 1.500 bambini dei laboratori domenicali dei Kids Day, oltre alle 7.500 persone che hanno visitato la collezione in occasione di inaugurazioni, visite speciali, eventi istituzionali e privati.

Mentre continua il successo della retrospettiva dedicata a Giuseppe Capogrossi, che ha registrato dalla sua apertura oltre 95.000 presenze, riscuotendo ottimi consensi da parte di pubblico, critica e stampa, il museo veneziano si prepara a un 2013 ricco d’arte in laguna e non solo. Si comincia con Postwar. Artisti italiani (23 febbraio – 15 aprile 2013), mostra a cura di Luca Massimo Barbero che con maestria, attraverso un’originale scelta di opere, affianca cinque protagonisti del secondo dopoguerra italiano. Lucio Fontana, Piero Dorazio, Enrico Castellani, Paolo Scheggi e Rodolfo Aricò saranno presenti con i propri lavori in sale monografiche, in un percorso espositivo che intende “rileggere” l’idea di arte italiana. Spazio ai giovani, tra il 24 aprile e il 6 maggio, quando a casa di Peggy approderà la gigantesca e coloratissima installazione collettiva frutto di Kids Creative Lab, originale progetto tra arte e moda ideato dalla Collezione Peggy Guggenheim insieme a OVS, il più noto retailer di fast fashion del paese. Protagonisti di questa insolita e divertente opera d’arte saranno le creazioni dei bambini delle scuole primarie di tutta Italia che hanno aderito all’iniziativa, cimentandosi, grazie al Kit d’artista, nella realizzazione di volumi tridimensionali in feltro che si andranno ad assemblare nella grande opera scultorea che prenderà vita nelle sale del museo.

Sarà poi l’attesa personale dedicata a Robert Motherwell, tra i padri indiscussi dell’Espressionismo astratto americano, a inaugurare la stagione estiva di Palazzo Venier dei Leoni. Al centro della mostra Robert Motherwell: i primi collages, che rimarrà aperta dal  26 maggio all’8 settembre, saranno i papiers collés dell’artista americano, che riveleranno al grande pubblico la poco nota produzione di collages astratti degli anni ‘40 e ’50 di Motherwell. Sempre a fine maggio, in concomitanza con la 55. Esposizione Internazionale d’Arte, verrà svelata l’intera Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, recente e preziosissima acquisizione della Collezione Peggy Guggenheim, che conta 80 capolavori, di cui solo una parte si trova oggi esposta accanto alle opere di Peggy, di artisti italiani, europei e americani del secondo dopoguerra. Chiuderanno infine l’anno Neo-Impressionisti, Nabis e Simbolisti con la mostra autunnale Le avanguardie parigine fin de siècle: Signac, Bonnard, Redon e i loro contemporanei (29 settembre 2013 - 6 gennaio, 2014) esposizione che porterà in laguna un ricchissima selezione di oltre 100 dipinti e opere su carta, dei principali rappresentanti delle maggiori avanguardie francesi di fine Ottocento, tra cui spiccano i nomi di Signac, Bonnard, Vallotton e Redon.

Non solo Venezia. La Collezione Peggy Guggenheim continua a divulgare il proprio patrimonio artistico oltre laguna. Dopo il grande successo della mostra realizzata a Perth, in Australia nel 2010, oltre 80 capolavori della collezione di Peggy si trovano oggi, fino al 26 febbraio, esposti per la prima volta in Sud America, a Santiago del Cile, in occasione di I maestri del Modernismo. La Collezione Peggy Guggenheim, Venezia. Arte del XX secolo, mostra che celebra la mecenate americana quale figura  cardine nella storia dell’arte e del collezionismo del Novecento.
Infine, dopo gli importanti successi delle passate edizioni, giunge quest’anno al suo sesto appuntamento il fortunato ciclo espositivo ideato e curato da Luca Massimo Barbero per il Comune di Vercelli, con la mostra Gli anni Sessanta nelle Collezioni Guggenheim. Oltre l’Informale, verso la Pop Art, ospitata nello spazio Arca di Vercelli dal 9 febbraio al 12 maggio 2013. La città piemontese si prepara ad accogliere più di 50 opere dell’arte europea e americana degli anni Sessanta del XX secolo, dei protagonisti indiscussi di questa straordinaria stagione, da Rauschenberg a Dubuffet, da Twombly a Warhol, padre della Pop Art.


R. Motherwell

P. Signac


domenica 9 dicembre 2012

"IL GIOCO E LO SPORT NELLE ARTI PITTORICHE. DALLE ORIGINI ALL'OTTOCENTO" AL FICTS

Lo sport e l’arte si sono incontrate al cinema. Venerdì 7 dicembre 2012, nell’ambito di Sport Movies & TV 2012 – 30° Milano International FICTS Fest, è stato presentato il libro “Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche. Dalle origini all’Ottocento” di Tiziana Pikler, vincitore del XLVI Premio CONI per la sezione tecnica.

All’iniziativa, promossa dal Professor Franco Ascani, Presidente FICTS e membro della Commissione Cultura ed Educazione Olimpica del CIO, ha partecipato, insieme all’autrice del libro, Mauro Checcoli, Presidente dell’Accademia Olimpica Nazionale Italiana e Viola Piashko, autrice dell’opera “In cerca dell’armonia” vincitrice dell’Olympiart Contest 2012.

"Con questo libro Tiziana Pikler ha aperto una strada nuova per legare lo sport all'arte, attraverso le arti pittoriche che rappresentano un patrimonio inestimabile", ha dichiarato Mauro Checcoli.

"Il libro è in mano al CIO", ha detto Franco Ascani, "a gennaio ci incontreremo di nuovo per valutare la possibilità di dare un seguito a questo lavoro".

Moderatore dell’incontro è stata Elena Delfino, giornalista e pittrice alla quale va un ringraziamento particolare.

Da sinistra: Franco Ascani, Mauro Checcoli, Elena Delfino e Tiziana Pikler

domenica 2 dicembre 2012

PEGGY GUGGENHEIM: CAPOGROSSI RICHIAMA OLTRE 70.000 VISITATORI

53 giorni d’apertura e oltre 70.000 visitatori per la grande retrospettiva che la Collezione Peggy Guggenheim dedica, fino al 10 febbraio 2013, a Giuseppe Capogrossi, realizzata in collaborazione con la Fondazione Archivio Capogrossi, Roma. La mostra ha registrato dal 29 settembre a oggi una media giornaliera di oltre 1.300 persone, che hanno potuto ammirare il percorso artistico del pittore romano, minuziosamente ricostruito dal curatore Luca Massimo Barbero. Le oltre settanta opere esposte presentano la produzione completa di uno degli indiscussi protagonisti della scena artistica italiana e internazionale del secondo dopoguerra. Oltre all’indubbio successo di pubblico, la mostra ha ottenuto pieno consenso anche da parte di critica e stampa nazionale e internazionale, che ha accolto l’antologica con entusiasmo, parlando di Capogrossi come di quell’“aristocratico testardo che abbandonò canottieri e ballerine per l’astrazione” (la Lettura, Corriere della Sera), il cui “segno astratto contiene il mondo” (la Repubblica) e le cui tele raffigurano “un universo sospeso tra colore e astrattismo” (il Venerdì di Repubblica).

Passando attraverso l’analisi di quel suo alfabeto segnico, che ha fatto identificare l’artista con il gusto dell’Italia degli anni ’50 e ’60, i lavori esposti a Venezia spaziano dai capolavori figurativi degli anni ’30, ai grandi formati degli anni ’60. “Celebrare oggi Capogrossi è un compito necessario” sostiene il curatore “per presentare al pubblico internazionale una delle figure più complete e centrali dell’arte europea del secolo trascorso. Il suo percorso è ricco di una lucida ricerca di ‘primordialità’, di una chiarezza d’origine e d’indipendenza”.

Accompagna la mostra un esaustivo catalogo, un nuovo studio monografico a cura di Luca Massimo Barbero, edito da Marsilio Editori, che raccoglie undici saggi che riscostruiscono in modo attento e puntuale il percorso artistico capogrossiano, dagli esordi figurativi alla grande celebrazione degli anni ‘50, le sue esposizioni, i rapporti con la critica nazionale e internazionale.

Tutti i giorni alle 15,30 la Collezione Peggy Guggenheim offre al pubblico visite guidate gratuite della mostra.

La mostra

 

domenica 25 novembre 2012

VENERDì 7 DICEMBRE "IL GIOCO E LO SPORT NELLE ARTI PITTORICHE" AL FICTS

"Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche. Dalle origini all'Ottocento", il libro di Tiziana Pikler vincitore dell'ultima edizione del Concorso Letterario del CONI nella sezione tecnica, arriva a Milano.
E non poteva scegliere sede più prestigiosa. Il libro verrà infatti presentato al Festival Internazionale del cinema sportivo venerdì 7 dicembre alle ore 16 nella sala  Parlamentino del Palazzo Giureconsulti.
Tra i relatori,oltre all'autrice, il professor Franco Ascani, ideatore e organizzatore del festival, e Mauro Checcoli, presidente dell'AONI. A moderare l'incontro Elena Delfino, giornalista e pittrice.

L'invito

domenica 18 novembre 2012

MARTEDì 27 NOVEMBRE APERTURA DEL MUSEO DEGLI SPORT DI COMBATTIMENTO

Martedì 27 novembre dalle ore 16 si terrà l’inaugurazione del Museo degli Sport di combattimento al Centro Olimpico di Ostia (via dei Sandolini, 79).
Dopo il taglio del nastro e la visita delle mostre d’arte Lo Sport e Il Mito si terrà un convegno dal titolo Lo Sport nel Mito. Tra i relatori Livio Toschi, ideatore e realizzatore del Museo, e Tiziana Pikler, autrice del libro “Il gioco e lo sport nelle arti pittoriche. Dalle origini all’Ottocento” che la mattina dello stesso giorno riceverà il primo premio nel Concorso Letterario del CONI, nella sezione tecnica.
Alle cerimonie d’inaugurazione vedranno la presenza di Rosalba Forciniti, medaglia di bronzo a Londra 2012 nel judo cat. 52 kg.
Per maggiori informazioni: http://liviotoschi.webnode.it/fijlkam/museo/

L'invito
Il programma